- Percorsi di studio
- Laurea in CHIMICA PER LA SOSTENIBILITÀ
- TECNOLOGIE CHIMICHE VERDI
TECNOLOGIE CHIMICHE VERDI
- Insegnamento
- TECNOLOGIE CHIMICHE VERDI
- Insegnamento in inglese
- GREEN CHEMICAL TECHNOLOGIES
- Settore disciplinare
- CHIM/07
- Corso di studi di riferimento
- CHIMICA PER LA SOSTENIBILITÀ
- Tipo corso di studio
- Laurea
- Crediti
- 8.0
- Ripartizione oraria
- Ore Attività Frontale: 72.0
- Anno accademico
- 2025/2026
- Anno di erogazione
- 2026/2027
- Anno di corso
- 2
- Lingua
- ITALIANO
- Percorso
- PERCORSO GENERICO/COMUNE
- Docenti responsabili dell'erogazione
- CICCARELLA Giuseppe
VERGARO VIVIANA
- Sede
- Lecce
Descrizione dell'insegnamento
Per la proficua frequentazione del corso è richiesta la conoscenza di:
-
i fondamenti di chimica generale ed inorganica (struttura della materia, legami chimici, proprietà periodiche, stechiometria);
-
le basi di chimica organica (principali gruppi funzionali, reattività, meccanismi elementari);
-
i concetti di chimica fisica applicati alle soluzioni e alla termodinamica chimica;
-
nozioni di base di biologia e biochimica (macromolecole naturali, metabolismo primario) per l’approccio alla valorizzazione delle biomasse.
Il corso di Tecnologie Chimiche Verdi affronta in modo sistematico la progettazione e l’ottimizzazione di processi per l’ottenimento di molecole complesse di origine naturale (fitocomposti, peptidi/oligomeri naturali, metaboliti secondari) con minimo impatto chimico lungo l’intero ciclo di processo. L’approccio privilegia operazioni di separazione/estrazione a basso dispendio di risorse e ad alta selettività—ATPS (Aqueous Two-Phase Systems), deep eutectic solvents/NADES, CO₂ supercritica, acqua subcritica, estrazioni micellari e microemulsioni integrate, quando opportuno, con intensificazione di processo (microonde, ultrasuoni) e configurazioni flow per migliorare resa, purezza e riproducibilità.
Gli studenti svilupperanno competenze nel design of experiments (DoE), nella valutazione delle metriche di sostenibilità (PMI/E-factor, consumo energetico, impatto idrico), nell’uso di linee guida per la selezione dei solventi e nell’applicazione di eco-design e LCA alle filiere estrattive. Particolare attenzione è rivolta alla riduzione di passaggi chimici ausiliari (es. derivatizzazioni/biotrasformazioni non strettamente necessarie), alla compatibilità con matrici biologiche e ai requisiti di qualità, sicurezza e conformità regolatoria in vista dello scale-up fino alla pre-validazione industriale. Obiettivo formativo: fornire strumenti teorico-applicativi per tradurre la biodiversità in intermedi bio-based mediante percorsi estrattivi green, efficienti e competitivi.
Il corso mira a fornire allo studente una solida preparazione teorico-pratica nell’ambito delle tecnologie estrattive innovative e sostenibili. In particolare, l’obiettivo è:
-
sviluppare la capacità di comprendere i principi della chimica verde e applicarli alla progettazione di processi di estrazione e purificazione a ridotto impatto ambientale;
-
acquisire competenze nell’impiego di solventi e tecniche innovative (ATPS, NADES, CO₂ supercritica, acqua subcritica, estrazioni micellari e microemulsioni, coacervazione), integrandole con strategie di intensificazione di processo (microonde, ultrasuoni, flow);
-
formare alla valutazione critica della sostenibilità dei processi, mediante indicatori quantitativi (PMI, E-factor, bilanci energetici e idrici) e strumenti di eco-design e LCA;
-
stimolare la capacità di applicare metodologie di ottimizzazione sperimentale (DoE) per il miglioramento di resa, selettività e riproducibilità;
-
sviluppare consapevolezza sui requisiti di sicurezza, qualità e conformità regolatoria necessari per lo scale-up industriale;
-
promuovere un approccio scientifico orientato alla valorizzazione della biodiversità come fonte di molecole bio-based, favorendo la transizione verso processi realmente green ed economicamente competitivi.
L’attività formativa prevede lezioni frontali, finalizzate a fornire i fondamenti teorici e metodologici della chimica verde applicata alle tecnologie estrattive, con costante richiamo a casi studio tratti da progetti di ricerca e applicazioni industriali. A queste si affiancano attività seminariali e discussioni guidate, utili a stimolare la capacità critica e l’interazione attiva degli studenti su tematiche emergenti (nuovi solventi, metriche di sostenibilità, normative). Sono inoltre previste esercitazioni pratiche e di laboratorio, dedicate alla progettazione e validazione di protocolli estrattivi mediante tecniche innovative (ATPS, NADES, CO₂ supercritica, microonde, ultrasuoni), nonché attività di elaborazione dati con l’applicazione del design of experiments (DoE) e strumenti di analisi statistica. Completano il percorso didattico la presentazione e la discussione di mini-progetti di gruppo, volti a integrare conoscenze teoriche e abilità applicative nello sviluppo di processi green trasferibili in ambito produttivo.
La verifica dell’apprendimento avviene mediante prova orale, finalizzata ad accertare la comprensione dei principi teorici e la capacità di applicarli in contesti pratici. L’esame comprende la discussione di casi studio e l’analisi critica di protocolli estrattivi, con attenzione agli aspetti di sostenibilità, ottimizzazione sperimentale (DoE) e valutazione delle metriche di impatto ambientale.
A completamento, lo studente dovrà presentare un elaborato individuale, che dimostri la capacità di integrare le conoscenze acquisite nello sviluppo di un processo green applicabile a matrici reali.
La valutazione terrà conto della correttezza tecnico-scientifica, della chiarezza espositiva, della capacità di collegare teoria e applicazione e dell’approccio critico nell’impostazione dei processi.
Redazione e presentazione dell’elaborato individuale.
-
Fondamenti di chimica verde e sostenibilità (6 h)
Principi della green chemistry; metriche di sostenibilità (PMI, E-factor, energia, acqua); eco-design e LCA. -
Materie prime naturali e biomasse (4 h)
Fitocomposti, metaboliti secondari, peptidi naturali; valorizzazione di sottoprodotti e scarti agro-industriali. -
Tecniche estrattive convenzionali e loro limiti (4 h)
Macerazione, Soxhlet, distillazione, solventi organici: criticità energetiche e ambientali. -
Tecniche estrattive innovative e green (12 h)
ATPS, DES/NADES, CO₂ supercritica, acqua subcritica, estrazioni micellari/microemulsioni/coacervazione; intensificazione con microonde, ultrasuoni e flow. -
Sicurezza, qualità e regolamentazione (6 h)
Normative di riferimento (REACH, EFSA, FDA), sicurezza chimico-biologica, requisiti di qualità per prodotti bio-based. -
Esercitazioni – 20 h
-
Design of Experiments (DoE) applicato a processi estrattivi (10 h)
Pianificazione sperimentale, analisi dei dati, interpretazione dei risultati. -
Analisi critica di casi studio (6 h)
Discussione guidata di articoli scientifici e protocolli industriali. -
Simulazioni di processi green (4 h)
Confronto tra metodiche convenzionali e innovative con calcolo di indicatori di sostenibilità. -
Laboratorio – 20 h
-
Esperienze pratiche su tecniche estrattive innovative (12 h)
Preparazione e utilizzo di NADES, estrazioni ATPS, prove con microonde e ultrasuoni. -
Valutazione sperimentale di parametri di sostenibilità (4 h)
Bilanci di massa ed energia, confronto PMI/E-factor. -
Mini-progetto individuale (4 h)
Sviluppo e documentazione di un protocollo estrattivo green su una matrice modello.
Liquid-Phase Extraction Edited By Colin F. Poole - Elsevier
BIOTECHNOLOGY IN THE CHEMICAL INDUSTRY - (Towards a Green and Sustainable Future) Pratima Bajpai - ELSEVIER
Semestre
Primo Semestre (dal 28/09/2026 al 15/01/2027)
Tipo esame
Obbligatorio - Affine/Integrativa
Valutazione
Orale - Voto Finale